Il calcio vuole ripartire:
«Noi vogliamo che si riaprano gli stadi se abbiamo vinto un mondiale è anche grazie agli investimenti che fanno i dirigenti. Ci sarà un momento in cui bisogna dire basta: ieri era la storia moderna, oggi c’è una storia contemporanea e di fronte ad un morto non ci sono se e non ci sono ma»
Chiare le parole del presidente del Coni, Gianni Petrucci, conclusa la seduta straordinaria durata due ore e mezza che si svolta ieri dopo i fatti di Catania. Coni e Federcalcio mettono al vaglio alcune proposte per fronteggiare la grave situazione degli stadi italiani:Tra le nuove proposte c’è quella di rifiutare la licenza per la prossima stagione agli impianti non a norma.Proposta anche l’iniziativa di estendere l’area giuridica anche all’esterno dello stadio (la zona tra il prefiltraggio e i tornelli)responsabilizzando di fatto così ancor più le società.I club potrebbero così essere perseguiti dalla giustizia sportiva anche per gli avvenimenti che accadono negli spazi esterni agli impianti.il coni infine sostiene che un altro problema derivi dai rapporti tra club e tifosi,questi dovrebbero essere interrotti,per evitare collaborazioni non troppo lineari che si creano tra la squadra e i dirigenti delle società e alcune tifoserie organizzate.La Giunta straordinaria del Coni ha deciso concludendo di prorogare la gestione commissariale della Federcalcio: il 28 febbraio è stato convocato il Consiglio nazionale che delibererà la conferma del commissario della Figc, Luca Pancalli.
