Champions,Inzaghi: “E’ la partita della mia vita”.
Inzaghi:”Ovviamente dedico questo trofeo alla mia famiglia”. Un souvenir quasi d’obbligo, anche se poi la famiglia ultimamente si è allargata: “La dedico a mio padre, mia madre, mio fratello e al Milan”. Si, perché senza la famiglia rossonera Inzaghi forse non sarebbe rinato dalle proprie ceneri: “Al Milan mi hanno aspettato quando sono stato male – ha spiegato -. San Siro mi ha accolto in modo incredibile al ritorno. Qui sento una fiducia indescrivibile. In questa serata vorrei ricordare anche un giornalista che non c’è più ma che avrebbe vissuto un’enorme gioia. La coppa è anche per Alberto D’aguanno”.”Questi non sono gol normali”. Già, ma sono gol che vengono da lontano, come sottlinea il bomber: “Non dimentico neanche la rete con la Stella Rossa. Senza quel gol di agosto non ci sarebbe stata questa serata, anche se senz’altro tra dieci anni ancora ricorderò questi due”.
“Non so se quando sono arrivato al Milan mi aspettavo tanti successi ma io ci credo sempre e un po’ me lo merito per l’amore che metto nel mio lavoro”. Sì ma che non si discuta una cosa, tante volte qualcuno non lo avesse capito: “E’ chiaro che questa è la partita della mia vita. E’ una coppa magica”.
