Milan:Berlusconi vuole vincere tutto.
Il tecnico del Milan, Carlo Ancelotti, intervistato da Sky, ha indirettamente risposto al suo datore di lavoro, il presidente rossonero Silvio Berlusconi, che in un’intervista aveva presentato i temi e gli obiettivi del Milan per la stagione che sta andando ad iniziare.
Non è che si dimette dopo la conferenza stampa del presidente Silvio Berlusconi?
“No, non ci penso proprio. E’ stato un bell’inizio, perché il presidente era molto determinato, molto allegro. Quindi, diciamo che per quello, la stagione è partita bene”.
Le ha dato molte responsabilità, dovete vincere tutto?
“Diciamo che abbiamo una stagione che si può rivelare molto, molto interessante, molto, molto importante. Tanti obiettivi. Diciamo, la possibilità di partire con il piede giusto. Il fatto di poter fare una preparazione regolare, cosa che non abbiamo fatto l’anno scorso, il fatto di avere a disposizione, già dall’inizio, giocatori che l’anno scorso abbiamo avuto solo part time. Tutto questo fa pensare che possa essere ancora un anno molto, molto importante per il Milan”.
E’ l’anno del mondiale per club: questo è il primo obiettivo?
“L’obiettivo è certamente quello, perché è molto importante, che ci è sfuggito quattro anni fa. Lo vogliamo raggiungere quest’anno. C’è la Supercoppa Europea. La Coppa Intercontinentale non ha partita secca, perché c’è una semifinale da giocare. Però, comunque sia, sono due appuntamenti molto importanti, con la possibilità, nella partita secca, di poter fare risultato. Poi, naturalmente, la Coppa dei Campioni, il campionato, che quest’anno sarà molto più interessante, molto più avvincente, molto più bello, perché sono venute su in Serie A squadre di blasone, di tradizione come la Juve, il Genoa e il Napoli. Quindi, diventerà sicuramente anche il campionato italiano un torneo interessante”.
Qual è l’attaccante che prende il Milan?
“Non è detto che venga un attaccante. Abbiamo tempo per poterlo fare. Se c’è l’esigenza, se c’è l’occasione per poter prendere un giocatore che possa essere utile a questa squadra sarà fatto. La volontà della società è quella. E’ chiaro che i nomi grossi bisogna scordarseli, perché sono incedibili. Com’è incedibile Kakà per il Milan, sono incedibili anche i grandi giocatori delle altre squadre”.
