Roma:il momento Vucinic
Un gol strepitoso allo Sporting, uno tanto bello quanto importante a San Siro. In 6 giorni è cambiata la storia di Mirko Vucinic che si racconta in una intervista a Sky.
Ormai sei un idolo alla curva romanista?
«Ho letto qualche titolo sui giornali però rimango sempre lo stesso e cerco di dare tutto quello che posso, come ho sempre cercato di fare».
Qual è stato l’allenatore più importante per te finora?
«Sicuramente Zeman, perché con lui ho fatto 19 gol in un anno e dopo quell’anno tutti mi hanno notato».
Cos’è il derby di Roma per te?
«Già la parola derby dice tutto, poi i tifosi romanisti sappiamo come sono e quindi conta ancora di più».
Com’è nato il bellissimo gol contro lo Sporting Lisbona?
«Mi è venuta una cosa spontanea, dribblare il difensore e poi è andato tutto a favore mio».
L’esultanza dei tuoi compagni?
«De Rossi mi ha dato pure una sberla. Ha esagerato (dice scherzando, ndr). Li ringrazio perché nei momenti difficili sia la società che i compagni mi sono stati vicini».
Che ricordo hai di quel Lecce-Lazio 5-3 con tripletta di Vucinic?
«Un ricordo bellissimo perchè nelle tribune c’erano mio fratello e mio padre e i primi due gol li ho dedicati a loro mentre dopo il terzo sono andato davanti alla telecamera e l’ho dedicato a mia madre.
Poi si allontana e mentre l’intervistatore gli dice che se segna al derby fa invasione, lui per una volta si lascia andare e gli risponde. «E io t’abbraccio».
