Collina difende gli arbitri

908_h250.jpgPierluigi Collina,intervenuto ai microfoni di RadioUno,ha tracciato un primo bilancio del suo mandato, assolvendo la categoria arbitrale italiana. Gli svarioni?: “Ci sono stati degli errori ma sta cambiando anche il modo in cui viene analizzata una partita grazie anche all’uso della tecnologia. Oggi un arbitro viene messo in discussione per non aver visto un episodio che solo grazie a una telecamera si può intuire”.
“C’è un’estrema difformità tra i mezzi a disposizione di chi deve arbitrare e tra quelli a disposizione di chi deve commentare”.
“Ci sono più trattenute in assoluto e quindi aumenta il numero degli episodi da segnalare – prosegue Collina -. L’arbitro deve preoccuparsi di essere nella posizione giusta, di conoscere gli atteggiamenti dei giocatori e occorre poi essere uniformi nelle valutazioni. Ma è difficile competere con sette telecamere personalizzate, che seguono ognuna una coppia di giocatori. Che senso ha paragonare quello che può far vedere una telecamera? L’arbitro non può scomporre il suo occhio per vedere sette realtà diverse”.
 

Articoli correlati:

  • Collina: “meno discrezionalità agli arbitri”
  • Collina:”Gli arbitri saranno più preparati e, perché no, anche più simpatici”
  • Collina commenta l’arbitraggio di Catania-Inter.
  • Arbitri:Era Collina
  • Leave a Comment