Novellino:svolta per il Toro nel 2008
Novellino, dove deve arrivare il Toro nel 2008?
«Paradossalmente, deve tornare all’estate, quando non eravamo alle prese con infortuni in serie, c’erano progressi evidenti, le prestazioni erano sempre positive, i risultati concreti. E’ evidente che dobbiamo migliorare, ci mancano i goal. Ma la squadra mi segue, sono fiducioso».
Tra lei e Cairo si nota una bella sintonia. Anche in vista del mercato di gennaio.
«Essere in sintonia è importante ogni giorno, per qualsiasi cosa. Sì, anche quando si parla di mercato, il presidente e io ci intendiamo sempre. Dobbiamo vendere qualcuno, no?».
E’ uno dei compiti principali assegnati da Cairo all’ad Antonelli. Poi ci sarà spazio anche per gli ingressi.
«Io, comunque, non mi metto a chiedere i giocatori attraverso i giornali. Ho rispetto del presidente. Sarei scorretto, dannoso.
«Le trattative non sono cosa mia, ma di Cairo, Antonelli e Lupo. Io difendo i miei giocatori e su questi lavoro per ottenere il meglio. Poi, se può arrivare una punta che ci faccia fare il salto di qualità e non mandi all’aria il bilancio…».
Ma il Toro sta seguendo pure Diana.
«Diana è straordinario ed è facile associarlo a me, visti i trascorsi nella Samp. Ma non pretendo nessuno, sono rispettoso».
Dopo Rosina, potrebbero essere convocati in Nazionale Sereni, Comotto, Barone?
«Sì, se vanno avanti così. Donadoni ci vede benissimo: e sta sicuramente vedendo il rendimento di Barone e Sereni. Idem per Comotto. Anche lui deve continuare così. Ma deve stare zitto, non fare sparate, non commentare più le convocazioni. Lo dico per il suo bene. E per rispetto di tutti. Stiamo parlando di un terzino destro che non ha niente da invidiare a nessuno».
