Patto Lotito-Mezzaroma
La Consob ha accertato “l’avvenuta stipulazione di un patto parasociale tra il presidente della Lazio, Claudio Lotito (per il tramite di Lazio Events), e il costruttore Roberto Mezzaroma”. Intesa riguardante l’acquisto di concerto di azioni ordinarie della Lazio, pari a circa il 14,61% del capitale della società.
Il patto, spiega la Consob in una nota, “è stato stipulato quantomeno il 30 giugno 2005 e ha comportato il superamento della soglia rilevante ai fini dell’Opa obbligatoria”.
“Non essendo stati adempiuti gli obblighi previsti dalla disciplina dei patti parasociali – sottolinea l’organo di vigilanza – e non essendo stata promossa l’offerta pubblica di acquisto entro il termine di 30 giorni dal superamento della soglia rilevante, risultano applicabili le disposizioni del Tuf in vigore all’epoca dei fatti”.In merito, viene applicato il divieto di esercizio del diritto di voto relativo alla partecipazione posseduta da Lotito a decorrere dal 6 luglio 2005 e fino alla data di alienazione della partecipazione eccedente il 30% del capitale sociale della Lazio (pari a 9.806.603 azioni, corrispondenti a circa il 14,48% del capitale sociale). Un brutto colpo alla credibilità di chi ha sempre voluto passare per il nuovo moralizzatore del calcio italiano.
