Perrotta ci crede ancora

L’intervista esclusiva a Simone Perrotta, centrocampista giallorosso, a Sky.
Sulla rincorsa all’Inter.
Siamo condannati a dover fare sempre bene. L’Inter ha ancora un buon margine ma speriamo che faccia ancora dei passi falsi. E’ un campionato diverso rispetto all’anno scorso, c’è un campionato più equilibrato, con la Juve, il Milan senza penalità, ma anche le squadre medio-grandi sono più attrezzate. E’ un campionato molto più bello, l’anno scorso si vincevano le partite con più facilità. Da parte nostra c’è più consapevolezza di volerli agganciare e di poter vincere qualcosa di importante. Per sorprendere l’Inter dobbiamo giocare palla a terra, stare bene fisicamente ed entrare negli spazi.
Sei tu l’anti-Inter?
Ultimamente mi sta andando bene con l’Inter. Ho fatto gol nella finale di Coppa Italia, in campionato, però l’anti-Inter non sono io ma tutta la squadra.
Roma da Scudetto?
Il gap è stato colmato rispetto all’anno scorso, quando l’Inter aveva una rosa più larga e di qualità. A livello di rosa siamo molto competitivi. In alcune partite forse abbiamo sbagliato perchè abbiamo perso dei punti che si potevano evitare. Nell’arco di una stagione questo può accadere, mi viene in mente il pareggio di Empoli. Ci possono stare questi tipi di pareggi e di partite. Da parte nostra non c’è mai stato un piangersi addosso, era un dato di fatto che negli anni passati ci fossero squadre più attrezzate di noi. Quest’anno invece la sentiamo relativamente, dobbiamo andare avanti con questa squadra, se poi saranno gli altri a vincere gli faremo i complimenti, in caso contrario festeggeremo noi.
Su Totti e l’importanza del gruppo.
Totti è quello che ci da’ il salto di qualità in tutti sensi, è l’unico giocatore all’interno della nostra squadra che ci può fare vincere le partite in qualsiasi momento, è la regina della nostra scacchiera. Gli alfieri sono le due ali, Taddei e Mancini così come Giuly ed Esposito, che sono giocatori altrettanto importanti perché noi siamo una squadra che non può prescindere da un giocatore solo. Anche quando è mancato Totti siamo riusciti a fare delle buone partite e chi l’ha sostituito ha sempre fatto bene. La forza di questa squadra è il gruppo e il mister è stato bravo a mettere tutti sullo stesso livello. E’ normale che alcuni giocatori abbiano delle qualità tecniche superiori di altri però il successo si ottiene attraverso il gruppo e non attraverso i singoli.
Sul turnover con Giuly.
E’ giusto che sia così, è giusto che in una squadra che ambisce a vincere cose importanti ci siano tanti giocatori di qualità. Quest’anno sono arrivati giocatori che hanno dato qualcosa in più rispetto al passato e siamo tutti contenti. Giuly è molto importante per la Roma e il mister è giusto che sia in imbarazzo quando deve scegliere chi far giocare.
La Roma avrebbe bisogno di ulteriori innesti?
Questi discorsi li lascio fare al mister. Siamo secondi, stiamo tenendo testa a una squadra fortissima come l’Inter.
Quante possibilità ha la Roma di passare il turno di Champions contro il Real?
Io dico 50 e 50, a testimonianza della maturità di questo gruppo. L’anno scorso avrei detto 70-30 o 60-40 a favore del Real Madrid ma io credo che questa squadra nelle due partite possa battere chiunque. Il Real è una delle squadre più forti in Europa però noi siamo altrettanto bravi e consapevoli di poter fare una bella figura. Il Real è una squadra che gioca molto bene però concede tanto. Casillas è il giocatore con una media voto molto alta. Questo significa che lavora tanto, che concedono tanto. Anche se i nomi dei difensori del Real ti danno timore, però è una squadra votata all’attacco con tutte quelle punte e mezze punte. La Roma con le squadre che lasciano giocare ha sempre fatto delle buone partite. Con tutti gli scongiuri del caso, speriamo che sia veramente così.
Chi ti piace del Real?
Batista è un grande giocatore però io stimo molto Raul per quello che traspare in tv, nel senso che si nota che è un ragazzo umile , un giocatore eccezionale. Oltre ai gol, fa un lavoro eccezionale per la squadra e poi chi ha avuto modo di giocare con lui, ne parla sempre bene. Nonostante abbia fatto tantissimi gol, è un giocatore che per la squadra da’ tutto e questi sono i giocatori che piacciono a me. Non mi piacciono quelli che stanno in area di rigore e aspettano di fare gol.
La Roma può vincere lo Scudetto o la Champions?
Si spera, noi lavoriamo per questo, per poter ottenere il massimo. Poi le vittorie dipendono da tantissime cose. Rispetto al passato si è più forti, c’è più voglia e meno timore di vincere. Quest’anno c’è veramente la forza interiore per poter ambire a questi traguardi.
Sul tuo futuro.
Sto molto bene qua e spero di finire la mai carriera a Roma. Al di là dell’aspetto calcistico, c’è anche l’aspetto familiare. La mia famiglia sta bene qua, mio figlio è cresciuto in questo ambiente. Io lo spero. L volontà deve esserci da entrambe le parti e da parte mia c’è tutta la volontà di proseguire questo rapporto.
Sul momento difficile degli arbitri.
La mia impressione è che quelli arbitrali siano degli errori di valutazione e non perchè ci sia una sudditanza nei confronti di qualche squadra. Sono errori che ci possono stare. In Italia si va sempre a caccia di fantasmi, non si accetta mai l’errore. L’errore è umano, ci sta per noi giocatori e ci sta anche per gli arbitri e non vedo perchè si debba pensare chissà che cosa. Sono errori di valutazione. Le tue più grandi soddisfazioni dal punto di vista professionale e umano. Dal punto di vista professionale, la vittoria della Coppa del Mondo, credo sia il sogno di ogni giocatore. A livello umano individuarne una sola è sicuramente difficile perchè Dio mi ha dato una vita eccezionale sia al di fuori che all’interno del calcio. Sono un ragazzo molto fortunato, sicuramente la nascita di mio figlio e potermi relazionare con lui credo sia una delle soddisfazioni più grandi. Poter insegnare qualcosa a un topolino così e sentirlo ripetere quello che gli dici, è una soddisfazione che va al di là di ogni successo personale e calcistico.
L’Italia può vincere gli Europei?
Sì, deve vincere gli Europei.
Il giocatore più simpatico?
Ce ne sono diversi.
Il giocatore che ammiri di più?
Paolo Maldini, in campo è quello che ammiro di più.
Nel tempo libero.
Esco con gli amici, mi piace andare in discoteca, quando posso. Ma più di tutto la musica. Sono stonato però se dovessi rinascere vorrei fare il cantante, più del calciatore. Mi piace tutta la musica in generale. La musica nella mia vita mi accompagna sempre.
